Club di imprenditori si prende Scame

Club di imprenditori si prende Scame

  • Una decina di industriali veneti riuniti in H4.0 comprano la fabbrica di forni d’eccellenza trevigiana
  •  «Puntiamo ad acquisire altre piccole imprese ad alta reddittività e grandi possibilità sull’estero»

FINANZA D’IMPRESA

VENEZIA Una decina di famiglie di imprenditori soprattutto di Venezia, Vicenza e Belluno si sono messi insieme in una holding – H4.0 – per investire in piccole aziende di nicchia ad alta redditività e di grandi prospettive. Il primo obiettivo centrato è la Scame Forni Industriali di Mareno di Piave (Treviso), sette milioni di fatturato, 30 addetti, un ebitda del 22% (cioè di oltre un milione), il 60% di vendite all’estero. «Ma può fare molto di più, negli ultimi anni la spinta sull’estero è un po’ mancata – assicura Veronica Striuli, 29 anni, partner di Akos Finance, la società di consulenza di Noventa di Piave (Venezia) azionista di H4.0 (stessa sede) fondata dieci anni fa dal professore dell’università veneziana di Ca’ Foscari Giorgio Bertinetti – questa è la prima operazione che facciamo nel Nordest: puntiamo su aziende molto performanti che spaziano da 5 a 30 milioni di fatturato, realtà ignorate dai fondi di investimento».

Ad affiancare H4.0 e Akos in quest’operazione c’è la squadra ex Finint della mestrina Itago. «Scame ha solo due competitor nel mondo nella fascia alta (un’azienda americana e una tedesca), il fatturato ha un’alta marginalità, il margine lordo è oltre il 20% – spiega la Striuli -. Il nostro obiettivo è rafforzare l’impresa. Abbiamo già selezionate due o tre posizioni da coprire, un direttore generale da affiancare al fondatore Sergio Grillo, che ha mantenuto una quota di minoranza e il ruolo di amministratore delegato».

OBIETTIVI

Akos ha pronti un’altra decina di milioni dopo i sei per Scame da investire in altre piccole imprese venete, ma non si pone limiti. Il meccanismo di finanziamento di H4.0 è particolare: le famiglie socie investono le risorse che ritengono più opportune per ogni singolo investimento, una specie di raccolta
mirata per obiettivo. E gli imprenditori possono anche mettere a disposizione di queste piccole realtà le loro esperienze che – assicurano gli uomini di Akos – sono di assoluta rilevanza regionale e di grande capacità operativa. Peccato che non vogliano “dichiararsi”. «Questione di riservatezza, di opportunità e visibilità», spiegano gli uomini di comunicazione di Akos, «possiamo rassicurare
che sono di assoluta rilevanza e grande capacità».

PASSAGGIO GENERAZIONALE

Scame promette di essere la prima di una serie. «Stiamo valutando una ventina di aziende, di nicchia, che hanno problemi di passaggio generazionale o anche la necessità di crescere, sia con nuova finanza ma anche col nostro network di consulenza – dice La giovane partner di Akos -. L’idea è concentrarci sul Veneto, Nordest, Emilia Romagna e Lombardia, la parte del Paese più sviluppata». Quanto avete investito in Scame? «Sopra i 6 milioni di euro per l’80%», la risposta di Veronica Striuli, «ma in altri casi possiamo acquisire
La partecipazione di minoranza: siamo estremamente flessibili. Per i nostri soci non c’è l’obbligo di partecipare a tutte le opportunità che vengono proposte. Ma
non entriamo in aziende decotte. Nello specifico, il nostro obiettivo è di far crescere Scame e rivenderla tra 4-5-6 anni a un fondo, a un investitore istituzionale, oppure a uno degli imprenditori del club deal H4.0. Ora puntiamo e realizzare altre due o tre operazioni di partecipazione entro un biennio».

Fonte articolo: ilgazzettino.it

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