H4.0 per le Pmi a NordEst

Via ad H4.0 per le Pmi a NordEst

Club deal con l’obiettivo d’investire in aziende fra i 5 e i 30 milioni di ricavi

VENEZIA

Un nuovo strumento per svilupparsi e crescere a portata delle piccole e medie imprese più dinamiche del NordEst. Si chiama H4.0 ed è stato ideato e reso operativo da due partner della società di consulenza finanziaria Akos Finance, Camilla Narder e Veronica Striuli, sotto la guida del fondatore, Giorgio Bertinetti, ordinario di Finanza Aziendale all’università Ca’Foscari di Venezia. Tecnicamente è un club deal (sindacato d’investimento mutuato dalla cultura finanziaria anglosassone) e fra le adesioni ci sono quelle di numerose famiglie imprenditoriali venete – nomi ancora riservati, provenienza perlopiù vicentina, ma anche veneziana e bellunese – con l’obiettivo di investire in capitale di rischio in Pmi del territorio con un fatturato compreso tra i 5 e i 30 milioni, con buone performance e solidità patrimoniale. Secondo i dati Aida, il 25% delle Pmi con fatturato fino a 30 milioni ed Ebitda superiore al 10% si trova fra Veneto ed Emilia Romagna; proprio la platea cui si rivolgono Akos Finance e H4.0, andando così a colmare una lacuna visto che gli investimenti in private equity sono prevalentemente focalizzati su operazioni di dimensioni superiori ai 7—10 milioni e sotto questa soglia, soprattutto a NordEst, è attivo un numero limitato di operatori. L’obiettivo a medio termine (triennio 2019/2021) di H4.0 è produrre 3—4 investimenti in Pmi per un controvalore di circa 15 milioni, con un orizzonte temporale di impieghi di 5 anni, acquisendo quote di controllo o minoranza in base ai progetti di sviluppo dell’impresa e puntando ad ampliare il network di investitori. Il club deal si connota come un partner industriale per le Pmi, composto da investitori che sono a loro volta imprenditori: le imprese in cui investirà, con un’ottica di condivisione della gestione con i fondatori, sono “campioni del Nord Est”, operanti in nicchie di mercato in crescita e con elevate barriere tecnologiche all’ingresso, caratterizzate da qualità del prodotto e prospettive di sviluppo a livello nazionale e internazionale.

Fonte articolo: Il sole 24 ore

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